lunedì, 14 aprile 2008

Il potere personale

catene

“Io ti amo. E va bene. Ti amo e questa è la tua forza. Anche tu dici di amarmi. Ma non è vero. Se mi amassi, non mi faresti aspettare, non staresti a tormentarmi ogni minuto, a gironzolare da un locale all'altro mentre io ti aspetto. Io mi sto consumando. Sono l'ombra di me stessa. Un fantasma... un vero fantasma. Un fantasma coperto di catene, di tutte le catene che tu mi hai messo al collo. Un fantasma dimenticato in un sotterraneo.

So che cosa vorresti tu. Lo so bene. Vorresti andare e venire, fare tutto quello che ti passa per la testa, e sapere che io, io che a sentir te sono il tuo dolce amore, me ne sto barricata in una cassaforte di cui tu hai la chiave in tasca. E allora saresti tranquillo. E' ignobile. Ignobile.”

 

Queste due frasi, come le ho viste rappresentate a teatro, mi hanno fatto piangere. Due volte su due.  Quante volte abbiamo fatto nella nostra vita questo errore…prostrarci agli altri, assecondarli sempre e comunque, farci comandare come dei burattini, solo in attesa di un sorriso, di un’attenzione, di un secondo di gioia per un semplice “ciao”…solo un fantasma in catene. Non amore, non condivisione, non gioia…solo delle catene, dei tormenti che portano sempre più in basso, sempre più nell’umiliazione di quello che siamo e che vogliamo…ci annulliamo in nome di un amore che forse, se così ci comportiamo, non sappiamo nemmeno che vuole dire…che follia. Amare non vuol dire soffrire, amare non vuol dire completarsi l’un l’altro…vuol dire condivisione di due anime già di per sé complete.

Mai perdere di vista se stessi…“Nessuno può farci male se noi non lo permettiamo”: se noi siamo validi alleati di noi stessi, capaci di accoglierci e accettarci anche nelle nostre vulnerabilità, nessuno ci potrà ferire.
Il potere, quello vero, non è sugli altri, è su di sé.

 

SoleLuna

postato da: SoleLuna05 alle ore 19:05 | link | commenti (21)
categorie: il potere personale